Storia del gruppo

Il gruppo nasce con la ratifica dello statuto nel 1967, dopo che per circa 5 anni, la Maestra Emma Pauluzzo, fondatrice della Associazione, aveva gìà costituito e plasmato le basi dell’attività nel campo della danza folcloristica.

Nel 2009 si ricorda il 42° anno di fondazione del gruppo, ed in questi 41 anni, il gruppo ha accumulato un bagaglio consistente di esperienze.

La definizione costantemente dinamica del nostro gruppo è scaturita attraverso tappe, tourneè vicine e lontane, momenti di intensa attività e pause di riflessione, la cui valenza oggettiva è difficilmente determinabile.

La prima immagine che viene pensando ai “Balarins di Buje maestra Emma Pauluzzo”, è quella di un meraviglioso insieme di amici, o forse meglio, di una famiglia.

Ricordare tutti i passi fatti dai primi momenti del lontano 1967 risulta un po’ difficile perché ci si troverebbe a stilare un lunghissimo elenco di bellissime trasferte ed esibizioni che forse, per chi non ha vissuto una esperienza analoga, può risultare una mera elencazione di date, di luoghi , ma soprattutto non farebbe trasparire il vero spirito che ha animato il gruppo in tutti questi anni : la voglia di rallegrare gli altri attraverso l’esecuzione dei balli dei nostri avi. E’ infatti una felicità immensa scoprire che ciò che spinge molte persone ad assistere ad un nostro spettacolo non è solo l’interesse per i balli dell’800, ma soprattutto la forza e la vitalità di tutto il gruppo che nasce dalla certezza di poter regalare un po’ di allegria e spensieratezza nell’ora della esibizione, ripetuta tante volte, di fronte a pubblici diversi.

E’ proprio quello spirito che ha spinto la maestra Emma Pauluzzo a dare inizio al nostro sodalizio : con la grande voglia di guidare i giovani a crescere ci ha lasciato questo dono preziosissimo. Da tutto ciò nasce lo stimolo a proseguire l’attività, sorretta da una azione di recupero di ciò che è stato.

Riguardando i tempi passati, i primi anni di attività sono stati segnati da numerosi spettacoli in Regione, sono seguite poi le prime uscite un po’ oltre l’area regionale : Vittorio Veneto, Oderzo, Bassano del Grappa, Firenze…………….finchè nel 1974 l’Austria, custode gelosa delle proprie tradizioni popolari, ci ha accolti per la prima volta. Per qualche anno il Kirchtag di Villach è diventato un appuntamento fisso nel carnet del gruppo e ciò ha permesso ai Balarins di sentirsi a Villach come a casa propria. Con la realtà della vicina Carinzia, ancora oggi ci confrontiamo spesso, e ne veniamo gratificati ricevendo sempre memorabili accoglienze che vanno al di là dei tradizionali rapporti di amicizia fra buoni vicini.

Ma il feeling con le aree tedescofone non si esaurisce certo con gli spettacoli in terra austriaca : e’ la Germania che ha ospitato per molte volte i Balarins, ora sotto il sole concente di meta’ giugno a Ingolstadt, ora sotto i rovesci torrenziali nella Westphalia (Paderborn per due anni di seguito), poi Petershausen in Baviera e Vilsbiburg, comune gemellatosi con Buja recentemente.

L’autentico salto di qualita’ si realizza pero’ nel 1975 quando, per la prima volta assieme ad un gruppo folcloristico siciliano, i Balarins vengono chiamati a rappresentare l’Italia al Festival Internazionale del Folclore di Nizza (F). Durante quella trasferta i balarins ebbero la opportunita’ di trovarsi insieme per la prima volta a gruppi provenienti dal mondo intero : i Pellerossa americani con i loro splendidi copricapi, gli africani con i loro sgargianti costumi. La Francia ci ha poi ospitato anche nel 2003 a Domont per la locale fiera, in un’area dove e’ radicata la presenza della emigrazione dalla nostra terra.

Anche la Svizzera poi e’ stata visitata dai Balarins a piu’ riprese in tempi piu’ o meno recenti : ed e’ stato proprio nella Confederazione Elvetica che il gruppo ha inaugurato quel ruolo di ambasciatore della friulanita’ nel mondo che trova la sua massima espressione nella tournee’ del Venezuela del 1980 : Venezuela………nome magico per chi e’ un balarin e per chi, con i balarins, vive a stretto contatto. IL viaggio oltre oceano, quasi un sigillo lasciato dalla nostra fondatrice Maestra Emma Pauluzzo alla sua attivita’, rappresenta un patrimonio profondo radicato nello spirito del gruppo ed in quello di ognuno di noi : anche questa forte era la presenza dei nostri emigrati.

Ma se il Venezuela ha rappresentato la superba conclusione della attivita’ di una generazione di Balarins, anche altre generazioni di Balarins possono vantare numerose e significative trasferte in Italia ed all’estero : il Festival di Caltanisssetta ne’ e’ un esempio. In un contesto sociale e culturale diverso dal nostro ci siamo posti a confronto con una decina di altri gruppi rappresentanti diverse regioni d’Italia con cui tuttora manteniamo buoni rapporti.

Come non dimenticare poi la trasferta in Portogallo del 1988, ed ancora ed e’ storia piu’ recente, le tournee’ in Belgio e Olanda, culminata nella sfilata di Passendale con un centinaio di gruppi incolonnati lungo le vie di questa cittadina delle Fiandre di fronte a migliaia di spettatori. Oppure la trasferta attraverso mezza Europa tra Austria, Lussemburgo, Germania, Svizzera ed ancora Austria, o la trasferta di Voralberg in Austria. Recentissimi sono i rapporti con la vicina Repubblica Ceca, come a Klatovy e Rokycany, o le trasferte a Huerske Hradiste in piu’ occasioni, o a Liptal. Recenti sono anche le nostre partecipazioni alle edizioni annuali della ‘Europeade’ del folclore che si svolge ogni anno in una localita’ diversa d’Europa : da Frankenberg in Germania , alle due partecipazioni della Danimarca a Horsens, dalle tre partecipazioni in Spagna a Valencia e due a Zamora, a quella della Francia a Rennes in Bretagna, in Belgio ad Anversa, a quella nel 2004 a Riga in Lettonia, quella del 2008 della sezione giovanile , a Martigny in Svizzera, e la indimenticabile esperenza di Klaipeda in Lithuania del luglio 2009.

Non meno importanti sono state le esibizioni nella nostra regione a sagre paesane, a feste, ad inaugurazioni, a serate di beneficienza e solidarieta’ a cui teniamo molto , alle esibizioni per le case di riposo, a quelle del Telethon a cui partecipiamo annualmente : forse coloro i quali non hanno mai fatto parte di una squadra cosi’ particolare quale la nostra, o non comprendono lo spirito che ci anima e che ci ha fatto innamorare della attivita’ che svolgiamo, o pensano che per esempio esibirsi davanti ad un pubblico esiguo sia poco edificante. Per noi 20 o 2000 persone che assistono alle nostre esibizioni, sono degne della stessa attenzione e della stessa qualita’ dello spettacolo, anzi, quando gli spettatori sono pochi, l’esibizione deve essere eccellente affinche’ la volta successiva siano almeno il doppio.

C’e’ poi il capitolo delle manifestazioni che organizziamo a Buja, come le moltissime edizioni della Rassegna Folcloristica Butinle in Stajare, soprattutto quelle realizzate in Monte di Buja in cornice naturale e storica splendida, le pubblicazioni in occasione di eventi e ricorrenza particolari.

Importantissimo e’ poi il lavoro che svolgiamo nell’ambito delle scuole della nostra zona, dove da anni facciamo interventi mirati alla informazione degli alunni sulle tradizioni popolari in particolare della danza folcloristica, ed al loro coinvolgimento in attivita’ collegate alla nostra.

Questa breve relazione ha il solo scopo di dimostrare quanto sia importante l’attivita’ che svolgiamo prima di tutto per noi componenti del gruppo, poi per il nostro Comune che conta circa 6600 abitanti che rappresentiamo, per il nostro territorio inteso come area collinare pedemontana, poi per i nostri emigranti che spesso ci vedono come aggancio alle tradizioni da cui oramai sono molto lontani, ma che rappresentano un collegamento vitale con la loro terra di origine.